Menù a dieci mani, al femminile

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Una cena realizzata  dalle mani di quattro Lady Chef stellate e una Pastry Chef internazionale.

Tutte insieme ad Eataly Lingotto per una cena speciale: l’evento che si è tenuto lunedì 6 Marzo ha concluso la due giorni di Just The Woman I Am, la maratona-camminata benefica per il centro di Torino giunta quest’anno alla sua quarta edizione. Proprio a Just The Woman I Am verrà donata una parte degli incassi della serata, con un menù creato e ideato apposta per collegare il gusto alla salute. Sì, perché il cibo che ci fa bene può essere anche gourmet, sollevare insomma fisico e spirito, senza che un aspetto escluda l’altro.

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Questa volta al comando ci sono le donne

Ma chi sono queste 5 donne meravigliose che hanno reso possibile la serata?

Elide Mollo, del Ristorante Il Centro, di Priocca, ha mosso i primi passi in questo ristorante per cercare lavoro come cameriera nel 1983. Dopo poco più di un anno, la ragazza silenziosa e infaticabile diventa il perno della cucina, basata su tradizione, radici e materie prime selezionate con minuzia.

Mariuccia Ferrero, chef del Ristorante San Marco di Canelli, a soli 12 anni girava per casa con un quadernetto nero su cui annotava tutte le ricette. Mariuccia ha trasformato un sogno d’infanzia in una professione che ad oggi le vale riconoscimenti e inviti da ogni parte del mondo, Ma le sue radici restano, in Piemonte, nelle Langhe, Roero e Monferrato di cui conosce ogni segreto gastronomico grazie anche al supporto di suo marito, Pier Carlo Ferrero, sommelier e presidente dell’Associazione Trifulau di Canelli.

Mariangela Susigan, chef del ristorante Gardenia di Caluso, potrebbe essere definita come la “creativa tradizionale”, perché partendo dagli insegnamenti della mamma, ha acquisito con entusiasmo e passione diverse esperienze, confrontandosi con realtà nazionali e internazionali, per far propri i segreti dei grandi chef. Una cucina del territorio, che si concentra sull’emozione e sulla sorpresa che possono dare piatti della tradizione nelle loro rivisitazioni ed evoluzioni tecniche. Una cucina autentica e golosa dove vengono inserite con grazia le erbe selvatiche e i prodotti freschi dell’orto.

Anna Vicina, chef del ristorante Casa Vicina, Eataly Lingotto: 4 generazioni di ristoratori di cui Anna e Claudio sono l’espressione più attuale. La sua prima esperienza in cucina l’ha fatta proprio al Ristorante Casa Vicina che all’epoca era a Borgofranco di Ivrea. Lì ha conosciuto Claudio, si è fermata, si è innamorata e l’ha sposato, scoprendo così un altro amore, quello per la cucina. La filosofia di Anna privilegia la Tradizione, senza che questo però diventi un limite, anzi: dalle ricette più antiche si può partire alla ricerca di un’evoluzione che sia viaggio tra sapori, profumi e colori.

Elena Bosca, pastry chef di Dear Wendy Sweets, figlia del Maestro Pasticcere Sergio Bosca, dell’omonima Pasticceria di Canelli, cresce in un mondo magico, che sa di cioccolato e mele caramellate. Poco a poco nasce la curiosità (che diventa ben presto pura passione) per lo zucchero e l’arte della decorazione tipica della tradizione americana e anglosassone. Vive a Londra e New York per diverso tempo dove fa suoi i segreti della pasticceria internazionale, combinandoli con gli ottimi ingredienti piemontesi, la tradizione del territorio delle Langhe e l’esperienza che papà Sergio e mamma Michelina sanno mettere in ogni loro creazione.

L’aperitivo

Il percorso della serata ci ha accompagnato in un viaggio di sapori. Siamo partiti dall’aperitivo di benvenuto e i suoi finger food:

Battuta al coltello di Macelleria Barberis con Gelatina naturale al Bitter Montanaro 6 PM (Anna Vicina). Bignè di Lumache di Società Agricola Lumache&Derivati srl al Verde (Mariangela Susigan). Caviale Ellenico Bottarga Trikalinos, Crema rossa di Mombarcaro, Cipolla Acetata, Zest di Limone, lacrima di Zafferano ellenico Krocus Kozanis (Mariuccia Ferrero). Salsiccia di Verduno de Il Laboratorio di Macelleria su crema di Cavolfiore e riduzione all’aceto balsamico (Elide Mollo). Bocconcino alle Noci con Crema Mascarpone e Blu di Bufala (Elena Bosca). I partner d’eccellenza di Menù à Porter hanno proposto degustazioni di: ostriche bretoni di Red Oyster, il Sushi di Carne “Cru” della Macelleria Giampaolo e il “Blu” di Bufala del Caseificio Moris accompagnato dalla gelatina di birra di Birra Madama.

La parte dei cocktail è stata curata da Compagnia dei Caraibi che ha proposto: Negroni con Vermouth Carlo Alberto e Gin Tonic con Gin Filliers. Oltre ai cocktail sono state servite le bollicine di Ca ‘D ‘oR: Franciacorta DOCG Noble Rosè, il Ruchè “La Tradizione” di Montalbera e il San Giorgio,Spumante di Erbaluce di Caluso dell’azienda Cieck.

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Il menù della cena e gli abbinamenti con i vini

L’antipasto

  • Anna Vicina ha proposto una rivisitazione dell’insalata russa: Insalata russa in fiore abbinato a Metodo Charmat Lungo Blanc de Blancs  Millessimato dell’azienda Ca’D ‘Or.

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I primi

  • Mariangela Susigan i Cannoli di asparagi e borragine, crescione di sorgente, seirass fume’ la cui “Sfoglia di Nonna Giulia” arriverò dal Pastificio Bolognese, Muzzarelli a Torino dal 1949. Abbinato con Bruno Broglia 2015 DOCG, Gavi del Comune di Gavi.
  • Mariuccia Ferrero un Risotto: Acquerello, Baccalà confit, broccoli, carciofi croccanti e riduzione di cavolo viola abbinato alla Barbera D’Asti DOCG  “Frem”  2015 dell’Azienda Agricola Scagliola.

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Il secondo

  • Rivistazione a sorpresa di Elide Mollo dei ceci con costine di Maiale abbinate al Barolo DOCG dell’azienda Poderi Cantine Oddero.

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Il dessert

  • Ideazione della Pastry Chef Wendy Elena Bosca, Casa dolce casa, ispirato ai sapori del suo territorio: Canelli e le Langhe. Casa Dolce Casa è stato abbinato a due vini dolci: Brachetto Foglio 29 di Villa Felice e Moscato d’Asti DOCG “Volo di Farfalle” Dell’azienda Scagliola.

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Note e suggerimenti

Evento organizzato da Menù a porter.

Molta attenzione è stata posta all’abbinamento tra i piatti e i vini, alcuni dei quali sono stati scelti dall’Associazione “Le Donne del Vino”.

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