Street food amore mio: l’intervista a Maurizio Cimmino

Street Food

Stasera verrà inaugurato il primo festival di Cucina Vegana e Vegetariana di Torino, un nuovo evento, un format unico ideato da To Business per portare in città un programma di street food completamente dedicato alla cucina veg-friendly.

La miglior cucina vegana e vegetariana si incontrano e si confrontano per diffondere le linee culturali, nutrizionistiche e salutiste da cui si sviluppano, facendo parlare direttamente le proposte culinarie. Ci sarà inoltre uno spazio conferenze dedicato a laboratori e workshop.

Il VEG Festival® è stato organizzato da To Business agency che è la principale organizzatrice italiana di eventi street food, completamente free entry, che ha portato questo format in Italia nel 2014, mediandolo con il mood italiano e contaminandolo con la ricerca internazionale. Nata a Torino, To Business Agency è infatti l’ideatrice della International Street Food Parade, la più grande rassegna di questo genere in Italia. A questo primo riuscitissimo esperimento, realizzato a Torino nella zona post industriale di Parco Dora, hanno fatto seguito, con uguale successo, rassegne dedicate alla birra, al vino e alla cucina a cielo aperto, che hanno coinvolto anche Milano, Genova, Napoli, Bologna Roma, Pavia, Ivrea, Vercelli e Formia.

To Business agency è diretta da Maurizio Cimmino con cui ho fatto due chiacchiere per capire meglio com’è nato il progetto e com’è lavorare per l’organizzazione di eventi di street-food.

Street Food
Maurizio Cimmino di To Business Agency

Posate Spaiate – Come è nata l’idea di organizzare il primo Street Food Parade ed è stato difficile realizzarla?

Maurizio – L’idea è nata quasi di getto, durante un mio viaggio di piacere a Londra. Visitando il magnifico food market di Camden Town e quello altrettanto importante e affascinante di Portobello Road, ho scoperto un mondo che non conoscevo e ho potuto comprendere le grandi potenzialità che gli eventi di street food potevano avere anche nel nostro Paese. Tornato dal viaggio mi sono subito messo al lavoro per trasformare questa intuizione in realtà. Sicuramente non è stato semplice organizzare i primi eventi, ma devo dire che l’entusiasmo nel portare avanti il progetto mi ha aiutato a superare gli ostacoli che ho incontrato.

 

Posate Spaiate – Quali sono i prodotti che stanno avendo più successo negli eventi street-food?

Maurizio – Senza dubbio il Made in Italy ha un appeal che altri paesi non hanno. Per questo prediligo principalmente i prodotti nostrani, provenienti da ogni angolo della penisola. Si tratta di un vero e proprio giro d’Italia alla scoperta di eccellenze e tradizioni spesso poco conosciute e che, in questo modo, vengono apprezzate da un pubblico più ampio: parliamo del panino câ meusa, delle arancine, i panzerotti e le bombette pugliesi, gli agnolotti piemontesi, il pasticciotto salentino. Senza tralasciare la pizza, che pur non potendo essere definito un vero e proprio prodotto street food, non deve assolutamente mancare nei nostri eventi. E’ il piatto simbolo del nostro Paese e, come tale, ha un posto d’onore ed è sempre molto apprezzato dal nostro pubblico di ogni età e nazionalità

Naturalmente, anche le proposte internazionali hanno il loro spazio. Ci sono specialità molto apprezzate dal nostro pubblico come la Paella, la Picanha brasiliana e il barbecue americano, solo per citare qualche esempio.

Street Food

Street Food

Posate Spaiate – Prima di cominciare: come ha fatto a formarsi sul tema street food e a trovare i giusti partner in poco tempo?

MaurizioMi sono formato nel modo migliore possibile: attraverso l’esperienza e la curiosità. Ho girato l’Italia e l’Europa per scoprire e conoscere prodotti, produttori, operatori street food e per osservare piccoli e grandi eventi dedicati a questa tipologia di consumo. Questa fase di lavoro è stata utile per creare una cerchia di partner e fornitori che hanno sposato il mio progetto e che hanno messo a disposizione la loro esperienza per organizzare gli eventi, a cominciare dal primo International Street Food Parade.

Posate Spaiate – Come sono stati i primi contatti con la burocrazia italiana, sono stati collaborativi?  

Maurizio – E’ inutile negare che una delle difficoltà maggiori nell’organizzazione degli eventi di street food è proprio quella di confrontarsi, a volte, con l’eccessiva burocrazia. Spesso entriamo in contatto con realtà che fanno fatica a comprendere le finalità del nostro progetto e ci è capitato di dover faticare parecchio prima di ottenere tutte le licenze e i permessi. Tuttavia, nonostante le difficoltà siano sempre in agguato, andiamo avanti fiduciosi, convinti di offrire un servizio importante e utile per la collettività e per il territorio.

Street Food

Posate Spaiate – Aveva già organizzato altri eventi food prima di entrare nel mondo dello street food?

Maurizio – No, devo ammettere che per me era un mondo tutto da scoprire. Ho imparato a conoscerlo e apprezzarlo in tutte le sue sfaccettature durante il percorso di questi ultimi due anni. Nella mia vita precedente organizzavo eventi dedicati soprattutto alla musica, il mio primo grande amore. Anche per questo motivo nei festival di street food la musica dal vivo non manca mai, è fonte di divertimento e si adatta perfettamente al format degli eventi.

Street Food

Posate Spaiate – uno e forse l’unico “contro” dello street food è legato al rischio di contaminazioni alimentari, al contenuto ipercalorico di alcuni cibi e alla potenziale insalubrità di alcuni metodi di cottura (idrocarburi sulle griglie e acrilamide nel fritto): come riuscite a mantenere alti gli standard di qualità e sicurezza negli eventi anche in presenza di centinaia di trucks e migliaia di persone partecipanti?

Maurizio – Quello della qualità è un tema molto delicato, su cui mi batto fin dall’inizio. Ci sono delle regole ferree da rispettare, a cominciare dalle norme igieniche, su cui non transigo. Proprio per questo motivo la selezione degli operatori da coinvolgere nei miei eventi è molto restrittiva. Ho creato, nel tempo, un vero e proprio zoccolo duro di operatori di cui mi posso fidare completamente, perché so che la loro attenzione in questo ambito è pari alla mia. Inoltre cerchiamo di differenziare il più possibile la nostra proposta, per venire incontro ai gusti e alle esigenze alimentari di tutti. Molti street fooder, ad esempio, sono organizzati per somministrare i loro prodotti alle persone celiache. Inoltre, a Marzo proporremo per la prima volta il Veg Festival, con proposte esclusivamente vegetariane e vegane.

Street Food

Posate Spaiate – Eventi 2017, novità, nuovi progetti?

Maurizio – Per il 2017 abbiamo in mente alcune interessanti novità. Sicuramente continueremo a proporre i format ormai consolidati come l’International Street Food Parade, il World Beer Festival e Hallowine. Accanto a questi proporremo la nostra prima edizione del Veg Festival, a Torino, dedicato ai consumatori vegetariani e vegani ma anche a coloro che vogliono scoprire sapori nuovi e poco conosciuti.

Posate Spaiate – raccontaci un aneddoto, una curiosità, una emozione da condividere con gli amanti del cibo e delle belle storie?

Maurizio – Tra le tante emozioni che ho vissuto in questi anni, scelgo quella che mi ha colto in occasione della prima International Street Food Parade. Ero molto nervoso perché non sapevo come avrebbe risposto la gente a questa nuova proposta. Quando ho visto il Palavela di Torino riempirsi devo ammettere che ho iniziato a rilassarmi e a godermi anche io la serata. L’evento era andato bene oltre le aspettative. Il ghiaccio era definitivamente rotto, potevo continuare nel mio progetto con un entusiasmo raddoppiato.

Entusiasmo, passione, voglia di rendere viva la nostra città, avvicinando le persone al cibo dedicandosi anche alla riqualificazione urbana di intere aree: grazie Maurizio per il tempo che hai dedicato a questa intervista e per il lavoro che porti avanti con tenacia.

Street Food

 


Note e suggerimenti

Tutte le informazioni sul VEG Festival®

Il sito di To Business Agency

Foto credits: To business Agency 

Rispondi