Riorganizzare il cassetto delle spezie, per cominciare una nuova vita

Etichettatrice Brother_Posate Spaiate
Settembre è solitamente il mese per ricominciare. Il profumo dei libri nuovi, le serate passate a foderare i quaderni e a scrivere le etichette. In ufficio si ritorna a lavorare a pieno ritmo, finalizzando e archiviando i lavori chiusi di fretta prima delle vacanze per poi buttarsi a mente fresca nei nuovi progetti, fissare le prime riunioni, rivedere clienti e colleghi, assaporando la sensazione fresca dei nuovi inizi e provando ad immaginare cose che ancora non esistono. Si riaccende il forno e si riempie la casa col profumo dei primi arrosti.
Per me quest’anno Settembre ha avuto un sapore tutto diverso, è stato il mese per assestarsi dopo tutti i cambiamenti che abbiamo vissuto ad Agosto: un trasloco che ci ha portato fuori Torino e la nascita della nostra bimba, tutto questo è successo nel giro di una ventina di giorni.
La fase di preparazione al trasloco è stata breve e concitata, il tempo per decidere cosa inscatolare era poco e il pancione pesava da matti: quindi nelle settimane passate abbiamo lavorato per selezionare e riordinare oggetti e spazi, eliminando il superfluo e ciò che non ci emozionava più.
Prima della nascita di Anita, in quei torridi giorni di Agosto, ci sono stati momenti in cui speravo che il termine previsto venisse rispettato per avere più tempo per sistemare il più possibile la casa ed evitare di trovarmi con un bimba neonata da gestire in una casa che ancora non sentivo mia. Ma sperare non sempre porta risultati, e infatti la bimba è nata più di 2 settimane prima del previsto, quando avevamo solo la camera da letto e il bagno attivi e in ordine.
Siamo quindi tornati a casa dall’ospedale con davanti un Settembre da dedicare all’organizzazione di ambienti, oggetti e abitudini per ritrovare l’equilibrio e dei punti di riferimento per sentirci bene.
Gran parte del lavoro si è concentrato in cucina, perchè è il cuore della nostra casa e perchè la maggior parte dei nostri scatoloni conteneva oggetti per cucinare e mangiare: piatti, bicchieri, pentole, posate e tantissimi barattoli e scatoline di spezie e erbe. Le abbiamo portate tutte con noi, così com’erano, sapendo che nella cucina nuova avremmo dovuto riorganizzarle del tutto poichè diversa sarebbe stata la disposizione nei mobili.
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Decine di barattoli da svuotare, lavare, sostituire ed etichettare per sfruttare al meglio lo spazio e poterne individuare facilmente il contenuto dall’alto: la posizione delle spezie nella cucina nuova è infatti nella penisola del piano cottura in un carrello estraibile organizzato con tre cassetti di altezze diverse, il primo basso, il secondo medio e l’ultimo alto per le bottiglie.
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Abbiamo tenuto alcuni set portaspezie ma per la maggior parte i barattoli sono stati sostituiti con altri di diversa altezza, scegliendo tappi simili tra loro. Le etichette le abbiamo create e stampate con una etichettatrice Brother che ci ha consentito di ottenere un bel risultato estetico in poco tempo. A seconda del contenuto ci siamo divertiti a scegliere il disegno da associare al testo in modo da differenziare le bacche, le polveri e le foglie. A seconda della dimensione dei tappi abbiamo regolato la grandezza dei caratteri e scelto il colore del nastro.
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Quando mi serve qualcosa non devo più impazzire a cercarla negli scatoloni: scegliere spezie e erbe ora è facile e se sto allattando la piccola Anita posso dare istruzioni a Manuele che potrà intercettare la spezia giusta in pochi secondi.
Riordinare il cassetto delle spezie per ritrovare dei punti di riferimento e ricominciare a sentirmi a casa, a partire dalla cucina. 
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Note e suggerimenti

Questo post è stato scritto in collaborazione con Brother, utilizzando la nuova etichettatrice Brother PT-H107B.
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