Arrosto con le castagne caramellate

Arrosto con le castagne_Posate Spaiate

Novembre: la stufa è accesa e comincia a venirmi voglia di quelle cotture lunghe dentro pentole che borbottano piano piano per ore. Di tè caldi a metà pomeriggio, insieme ad un paio di biscotti per scaldarsi oppure per riprendere fiato tra le cose fatte e quelle ancora da fare.

Le ultime castagne da far bollire insieme a rosmarino, alloro e sale. E riuscendo a non mangiarle tutte, si potrebbe tenerne un po’ da parte per fare l’ arrosto con le castagne caramellate, un secondo sontuoso, avvolgente e morbido come un abbraccio caldo nelle serate invernali. Starebbe bene come secondo piatto del pranzo di Natale, bisogna solo procurarsi delle buone castagne sottovuoto da tenere da parte per l’occasione. Perché a Natale manca poco più di un mese e vale la pena cominciare a farsi un’idea di quello che si potrebbe mettere nel menù, di come decorare la tavola e di quali pensierini fare. Io per il momento ho creato una bacheca su Pinterest dove sto salvando idee per le decorazioni. Poi come sempre finirò per fare tutto all’ultimo, ma per ora mi piace l’idea di essere partita per tempo.

Nel week-end andremo a comprare l’albero di Natale, perché quello vecchio era tutto spennacchiato e, detto tra noi, aveva già fatto il suo dovere visto che era quello che decoravamo a casa dei miei genitori.

Ma torniamo all’ arrosto con le castagne caramellate, a quel profumo di vino e spezie che invaderà la casa. Per accompagnarlo basterà mettere in forno delle verdure, con mele e pere se volete. In tavola pane fragrante e un bicchiere di rosso vellutato.

Arrosto con le castagne_Posate Spaiate


Ingredienti per fare l’ arrosto con le castagne caramellate

Per 10/12 persone

  • 2 kg di carne di vitello per arrosto, adatta alle cotture lente e lunghe
  • 2 cipolle grandi
  • 2 patate
  • 5-6 carote piccole
  • 2 gambi di sedano
  • 4 cucchiai di olio evo
  • 500 ml di brodo vegetale
  • 375 ml di vino rosso
  • 5 grani di pepe giamaicano (o anche detto garofanato)
  • 15 grani di pepe nero
  • 2 chiodi di garofano
  • 2 foglie di alloro, 1 rametto di rosmarino e 1 rametto di salvia
  • 600 gr di castagne cotte e spellate (o sottovuoto)
  • 1 cucchiaio di zucchero di canna
  • una noce di burro
  • 3 cucchiai di marsala o porto

Come fare l’ arrosto con le castagne caramellate

Il giorno prima o in anticipo fate bollire le castagne e spellatele, oppure utilizzate quelle secche o quelle già cotte, spellate e sottovuoto.

Lavate e tagliate le verdure a cubi grossolani.

Rosolate la carne in olio evo da tutti i lati. Aggiungete le verdure e continuate a rosolare, sfumate col vino rosso (tenendone da parte un po’ per le castagne) a fuoco vivace per far evaporare l’alcool, aggiungete i grani di pepe, i chiodi di garofano e il mazzetto garni preparato con rosmarino, salvia e alloro.

Bagnate con due mestoli di brodo, chiudete col coperchio e continuate la cottura per almeno due ore (ma anche 2 ore e mezza se avete tempo affinchè la carne sia tenera) a fuoco bassissimo, girando la carne e bagnandola con sughetto ogni mezz’ora.

A metà cottura salate e aggiungete 3 cucchiai di porto e cinque o sei castagne.

A cottura ultimata togliete la carne dalla pentola e tenetela da parte. Frullate il fondo di cottura e le verdure per ottenere un abbondante sughetto saporito. Passatelo al colino per un effetto più morbido ed omogeneo.

Mettete le restanti castagne in una pentola con una noce di burro e lo zucchero e fatele caramellare bagnando alla fine con una spruzzata di vino rosso.

Fate scaldare la carne tagliata a fettine nel sughetto disponendo sopra le castagne caramellate.

Servire con verdure miste al forno.


Note e suggerimenti

In caso siate 6 persone potete partire da un pezzo di arrosto da un chilo, dimezzando le dosi di tutti gli altri ingredienti.

Il tempo di cottura della carne dipende molto dal pezzo che acquisterete, ma indicativamente la cottura sarà giusta arrivando a 75° al cuore, o quando infilando uno stecchino uscirà un liquido chiaro senza più tracce di sangue.

Per le cotture lunghe preferisco preparare dosi maggiori da consumare la sera dopo o congelare. Se avanzasse del sugo dell’arrosto, aggiungetelo in un risotto oppure usatelo per condire gnocchi o ravioli di carne.

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