Il castagnaccio toscano e il primo week-end fuori porta

Castagnaccio_Posate Spaiate

Il castagnaccio toscano: di nuovo una ricetta legata ad un ricordo di vita. Il primo week-end fuori porta con Manuele è stato proprio in Toscana, a S. Gimignano.

Non so se anche voi ricordiate quelle emozioni della prima gita fuori porta insieme, quando non si vede l’ora di arrivare, quando si ha voglia di scoprire tutto dell’altro e capire cosa ne pensa delle cose che noi amiamo. Le domande, i racconti, i punti di vista. Scoprire che non sono sempre allineati ma che va bene così perché essere diversi alimenta la curiosità e aiuta a completarsi.

In quel week-end abbiamo scoperto che oltre a piacerci noi, avevamo perso la testa per la cucina toscana con i suoi sapori netti e il suo modo di esaltare i prodotti della sua terra.

Poco tempo dopo ci siamo quindi regalati un workshop di cucina toscana in cui abbiamo imparato la ricetta del castagnaccio, che è una meraviglia perché non ha bisogno di zucchero, non contiene glutine e lattosio e ha un sapore e un carattere incredibile. In un attimo ti fa sentire l’atmosfera autunnale, colori caldi, foglie rosse e le caldarroste.

L’ingrediente principale è la farina di castagne che deve essere di ottima qualità, naturalmente dolce. Quella nuova ci sarà intorno a dicembre, ho letto che quella della Garfagnana e dell’amiate sono ottime.

Castagnaccio_Posate Spaiate

Castagnaccio_Posate Spaiate

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Ingredienti per fare il castagnaccio toscano
  • 250 gr di farina di castagne
  • 400 ml di acqua tiepida o comunque non fredda
  • 50 gr di uvetta ammollata
  • 30 gr di pinoli
  • 30 gr di noci sgusciate
  • rosmarino fresco
  • sale
  • olio extra vergine di oliva

Come fare il castagnaccio toscano

Far ammorbidire l’uvetta passa nell’acqua e per circa un’ora.

Setacciare la farina di castagne in una ciotola aggiungere l’acqua man mano mescolando con la frusta finché non ci siano più grumi, un cucchiaio di olio e un pizzico di sale fino. Bisogna ottenere una pastella abbastanza liquida. Far riposare per almeno mezz’ora coperto da un panno.

Poi unire 3/4 di uvetta strizzata e pinoli e tutte le noci sminuzzate grossolanamente.

Spennellare la teglia di olio evo, riempirla con il composto e completare con i rimanenti pinoli, uvetta, aghi di rosmarino e un giro d’olio. Lo spessore ottimale è di circa 2 cm affinché il castagnaccio sia croccante fuori e morbido dentro.

Informare in forno caldo (200°C) e far cuocere per 45/50 minuti o finché sulla superficie non si siano formate delle crepe.

Ottimo al naturale oppure accompagnato da vino novello o vin santo, starebbe benissimo con una  crema di ricotta o miele di castagno.

Castagnaccio_Posate Spaiate


Note e suggerimenti

Io ho usato due teglie di alluminio (ruoto napoletano) di diametro 25 e 21 cm per ottenere due castagnacci: uno dei due è venuto un po’ sottile, quindi per queste dosi consiglierei un teglia di massimo 30 cm di diametro.

Un articolo interessante per approfondire la ricetta e la storia del castagnaccio.

Per ritrovare i sapori del castagnaccio in una ricetta salata, ecco i miei gnocchi di farina di castagne con olio al rosmarino e pinoli.

Castagnaccio_Posate Spaiate


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