SALENTO FEVER: come fare le orecchiette

Orecchiette ai Bagni Municipali_Posate Spaiate

La pasta fresca: solo due ingredienti che insieme creano una magia e bastano a farci ripensare alle mani della nonna o a quelle della mamma. Alla ruvidità dell’asse di legno e al profumo del sugo della domenica mattina. Delle orecchiette belle rugose e del loro modo di trattenere il sugo.

Semola di grano duro e acqua sono sufficienti per preparare un piatto confortevole, di quelli che da soli riescono a rendere un pasto speciale.

Orecchiette ai Bagni Municipali_Posate Spaiate

Poiché non si è mai vista una pugliese che non sappia fare le orecchiette ho deciso di partecipare al corso SALENTO FEVER, il quarto appuntamento de I Segreti del Mestolo / piccolo corso di cucina semitecnica organizzato ai Bagni Municipali di San Salvario.

Lucia e Romina, le due maestre salentine d’hoc ci hanno mostrato passo passo come fare le orecchiette e poi tutti insieme le abbiamo mangiate condite nel più classico dei modo: con le cime di rapa.

Orecchiette ai Bagni Municipali_Posate Spaiate

Ma quindi come si fa? Ecco le istruzioni passo passo:

  1. Procurarsi dell’ottima semola di grano duro rimacinata, ma va bene anche la semola di grano duro normale, la farina integrale o di grano arso.
  2. Per 500 gr di farina serviranno circa 150/200 ml di acqua tiepida: indicativamente 1/3 della farina, ma è consigliabile aggiungerla man mano perché la consistenza finale dipende molto dal tipo di farina, dal meteo, dall’umidità…
  3. Disporre la semola “a fontana” sulla spianatoia, unendovi un pizzico di sale e man mano l’acqua tiepida per l’impasto: lavorate la pasta per almeno circa dieci minuti fino ad ottenere un impasto sodo e liscio
  4. Coprite la vostra pasta con un panno umido o con un contenitore e fatela riposare per quindici/venti minuti
  5. Prendete un pezzo di pasta, lavoratelo sulla spianatoia infarinata, fino a trasformarlo in un cilindro spesso circa un centimetro. A questo punto, tagliatelo in pezzi di circa un centimetro.
  6. Lavorate i pezzi con la punta di un coltello tondo, trascinandoli in modo da creare il tipico effetto ruvido: con una mano si tiene il coltello e lo si fa scivolare e con l’altra si tiene la pasta. Poi rigirarla con il pollice per ottenere la tipica forma delle orecchiette.
  7. Proseguite fino a terminare l’impasto e appoggiate le orecchiette su un telo o sulla spianatoia infarinata
  8. Per tradizione le orecchiette dovrebbero riposare una notte intera, ma la frenesia della vita moderna credo ci possa concedere al massimo qualche ora. Andranno benissimo lo stesso e saranno perfette condite con le cime di rapa
  9. E come si preparano le cime di rapa? Comprarle freschissime belle verdi e sode, mondarle dalle foglie più dure e tagliarle a pezzetti. Sbollentarle pochi minuti in acqua bollente salata e poi scolarle e passarle in padella con olio, aglio, peperoncino e acciuga e farle cuocere circa 10-15 minuti in modo da ottenere una consistenza cremosa.
  10. Cuocere le orecchiette utilizzando l’acqua in cui avete fatto bollire le verdure e poi farle insaporire nella padella con le cime di rapa. Versatevi un bicchiere di vino rosso e sedetevi tranquilli a degustare uno dei piatti deliziosi e tipici della cucina pugliese.

Orecchiette ai Bagni Municipali_Posate Spaiate

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Orecchiette ai Bagni Municipali_Posate Spaiate

Orecchiette ai Bagni Municipali_Posate Spaiate

A Bari esiste addirittura una via che si chiama la via delle Orecchiette, ci sono stata quest’estate e ve lo avevo raccontato qui. Posso confermare che le signore le producono davvero ad una velocità incredibile.

Puglia Orecchiette a Bari - Posate Spaiate

Ora non vi resta che provare, e anche se le prime non vi verranno bene saranno comunque buonissime.


Note e suggerimenti

Un articolo interessante per approfondire la ricetta e la storia delle orecchiette.

I Bagni Municipali sono una cooperativa con una filosofia che mi piace molto: produttori etici, filiera corta, prodotti di stagione, acqua sfusa, attenzione agli sprechi: piatti e posate sono in mater-bi, completamente riciclabile e biodegradabile (si butta nell’umido). Seguite la pagina Facebook per rimanere informati sui corsi e gli eventi.

Se proprio non trovate il tempo di mettere le mani in pasta passate a trovare Gabriele, che di pasta ne sa tanto perché gestisce Il Piacere della Pasta, laboratorio artigianale di pasta fresca che si trova in Piazza della Repubblica 26 – Stand 38. Dite che vi manda Posate Spaiate!

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