Il pesto di rucola, per te

Pesto di rucola_Posate Spaiate

Luglio sta per finire, ci guardiamo e anche senza parlare capiamo che è proprio arrivato il momento di staccare. Gli occhi dicono tutto: un po’ rossi, lucidi e segnati. Colpa delle troppe ore al pc e delle ore di sonno che non sono mai abbastanza.

Guardo avanti: mancano pochi giorni alla partenza e fortunatamente c’è ancora un week end per preparare la valigia e tutto il necessario per il campeggio.

Guardo anche indietro: a fine Maggio Posate Spaiate è andato online e ho cominciato a pubblicare i primi post. Sono passati solo due mesi, ma sembrano molti di più, forse perché sono stati mesi intensi, un giorno dietro l’altro sempre correndo, a volte anche solo col pensiero: stare qui ma pensare già al dopo, a domani, provando a correggere e a prepararsi per i prossimi passi e cercando di organizzare i pensieri, i racconti, le foto. E’ un po’ faticoso ma ne vale la pena. E dietro questo pesto di rucola c’è una piccola storia che fa capire perché.

Posate Spaiate era online da pochi giorni e una amica mi chiese se sapessi la ricetta per fare il pesto di rucola, perché non era più riuscita a mangiarlo buono come la prima volta che lo aveva assaggiato. D’estate mi capita molto spesso di farlo, quindi ho adorato prepararlo di nuovo per Monica, metterlo in un vasetto e farle una sorpresa lasciandolo in un angolo del frigo dell’ufficio.

Ne vale la pena perché raccontare una ricetta, un pensiero o un’idea è come fare dei piccoli doni a chi poi leggerà. E’ come preparare tanti vasetti di pesto di rucola per poi offrirli alle persone che si incontrano per strada o ai colleghi in ufficio, come se fossero dei piccoli regali.

Questo pesto di rucola è quindi dedicato a Monica, ma anche a te che stai leggendo ora questo post. E’ un piccolo regalo virtuale da parte di Posate Spaiate per ringraziarti per la tua visita di oggi.

E’ ottimo per condire la pasta, ma anche da mettere sui crostini o come salsa di accompagnamento per la carne e il pesce.

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Per 2 persone

Ingredienti
  • 40/50 gr di rucola
  • Un paio di rametti di menta
  • 10 15 gr nocciole tostate
  • 25 30 gr parmigiano
  • Olio evo ligure, mezzo bicchiere (ma anche meno)
  • 1 spicchio d’aglio (facoltativo)
  • Sale grosso un pizzico
  • pepe verde

È sufficiente per condire 160 200 gr di pasta


Come fare

Lavare la rucola e privarla dei gambi se sono troppo lunghi. Centrifugarla per togliere l’acqua in eccesso e tamponarla con uno strofinaccio o carta da cucina.

Lavare ed asciugare le foglie di menta.

Riunire nel frullatore un pizzico di sale grosso, le nocciole, la rucola e la menta. Frullare per qualche secondo, poi aggiungere il parmigiano e parte dell’olio. Frullare ancora, aggiungendo olio man mano fino a raggiungere una consistenza cremosa. Aggiungere una macinata di pepe verde.

Sulla quantità di olio, regolatevi man mano, potrebbe non essere necessario metterlo tutto.

Far cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolarla e condirla con il pesto di rucola, aggiungendo un mestolino di acqua di cottura per mantecare se necessario.

Se vi piace l’aglio aggiungetene un pezzettino e frullarlo insieme a tutti gli ingredienti, oppure se desiderate solo un po’ di aroma basta metterne uno spicchio tagliato in due quando condite la pasta, per poi toglierlo prima di servire.

Il pesto di rucola si conserva in frigo 2/3 giorni in un vasetto coperto di olio o in freezer qualche mese.

hs-semaforo_verdeSemaforo verde: ricetta con un basso impatto ambientale (meno di 2 kg di CO2 equivalente per kg di prodotto finito). Scopri di più sul carbon footprint!

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