Il Workshop di fotografia dall’alto del 3 Dicembre, com’è andata

Domenica scorsa si è tenuto il nostro secondo workshop di fotografia dall’alto: io e Patrizia De Ceglia abbiamo accolto i partecipanti in casa mia, per avere a disposizione tutto il necessario per dare spazio alla creatività.

Il workshop

La fotografia è un argomento molto vasto e sfaccettato: richiede allenamento degli occhi, reattività e una buona dose di curiosità. Potrebbe non bastare una vita per studiare, leggere e migliorare. Il confronto con gli altri è fondamentale: virtuale quando parliamo dell’ispirazione che traiamo guardando le foto altrui, reale quando abbiamo la possibilità di confrontarci di persona.

L’obiettivo principale del nostro workshop è stato proprio quello di mettere nella stessa stanza delle persone con una passione comune. Ci siamo seduti intorno ad un grande tappeto per raccontare l’origine della curiosità verso il mondo delle immagini. I contesti, gli obiettivi e il punto di partenza sono spesso diversi per ogni persona: in questo workshop tutti hanno potuto esprimere la propria creatività traendo giovamento dal supporto degli altri partecipanti e mettendo a fattor comune le proprie idee.

Sono stati creati set condivisi e ideati dei mood, selezionati fondi e oggetti, accostati materiali e colori. Abbiamo anche raccontato e provato le app per correggere e migliorare le immagini dopo lo scatto.

Il risultato: tante immagini belle, calde, create grazie all’interazione tra le persone, al dialogo con la luce e le sue sfaccettature.

alcune #flaylays scattate durante il workshop

La tavola

La tavola doveva essere fotogenica in modo da poter diventare anch’essa soggetto delle foto dall’alto.

Abbiamo quindi pensato di vestire il tavolo di legno con uno stile leggero e festivo per cominciare a prendere ispirazione, in vista del Natale in arrivo.

Piatti bianchi per i commensali, decorati e spaiati per il servizio, bicchieri e bottiglie di vetro trasparente. Tovagliette di leggero cartoncino di colore ecrù chiaro. Un segnaposto fatto unendo con un cordino biscotti e un piccolo tondino ricavato dallo stesso cartoncino delle tovagliette.

Il centrotavola è stato realizzato con i rami raccolti in giardino, scegliendo diverse tonalità di verde e delle bacche rosse. Tutto montato sulla spugna per fioristie adagiato su un piatto di ceramica bianco. Un semplice tutorial per realizzarlo:

Il Menù del brunch

Un menù colorato, con prodotti locali e di stagione. Con tante cose diverse in modo che ogni partecipante avesse la possibilità di scegliere i sapori e le tonalità giuste per comporre il proprio piatto, fotografarlo e poi gustarlo.

Per cominciare

Tuma del fen con miele di bosco, noci e mandorle tostate, robiola di Roccaverano con miele di acacia, polline fresco e agrumi disidratati, robiola di Cocconato con la confettura di pere.

Pancakes di farina di castagne e scones all’uvetta con yogurt naturale, salmone affumicato, radicchio e cipolla rossa saltati in padella.

Carpaccio di rapa variegata e melograno con vinagrette al miele di corbezzolo.

Un po’ di calore

La crema di zucca con quenelle di caprino e amaretti

Tanta dolcezza

Cachi maturi con ricotta montata e crumble di mandorle all’olio di riso.

Da bere: acqua naturale, spremuta d’arancia e prosecco col fondo

Le ricette

Formaggi

Scegliete prodotti locali e freschi, tirateli fuori dal frigo almeno una mezzoretta prima di servirli. Abbinateli a confetture, miele, frutta secca e polline.

 

Pancakes con farina di castagne

Ingredienti: 120 gr di farina di castagne, 50 gr di farina 0, 2 uova, 100 ml di latte (io ho usato quello di riso), 125 gr di yogurt bianco naturale, 1 cucchiaio di olio evo, ½ cucchiaino di bicarbonato, un pizzico di sale.

Separate gli albumi dai tuorli. Mescolate i tuorli con lo yogurt e il latte. Aggiungete le farine setacciate, il bicarbonato e un pizzico di sale. Montate gli albumi e aggiungeteli delicatamente al composto. Scaldate una padella leggermente unta di olio e versare un mestolino di pastella cercando di ottenere una forma rotonda. Appena compaiono le bollicine in superficie, girate i pancakes e cuocete dall’altro lato.  Continuate fino a terminare l’impasto. Otterrete circa una ventina di pancakes di dimensioni medio-piccoli.

Scones all’uvetta

Ingredienti: 500 gr di farina 0, 260 ml di latte di riso, 100 gr di uvetta, 110 gr di burro, 2 cucchiai di lievito per dolci, 1 cucchiaio di zucchero di canna semolato fine, un cucchiaino di sale, 1 uovo per spennellare.

Tirate fuori dal frigo il burro e mettete a bagno l’uvetta almeno un’ora prima (oppure usate acqua calda se siete di fretta).

Setacciate la farina, aggiungete il lievito, lo zucchero e il sale e mescolare. Aggiungete il burro morbido a fiocchetti e, con la punta delle dita, sbriciolarlo nella farina finché sia completamente assorbito. Aggiungete l’uvetta strizzata e mescolate bene. Versate il latte al centro e mescolate con una forchetta. Lavorare poi rapidamente l’impasto con le mani aggiungendo un po’ di farina se necessario per staccare l’impasto dalle mani. Su una spianatoia leggermente infarinata, stendere l’impasto a 2,5-3cm di spessore e, con un tagliapasta di 5cm, ritagliare gli scones (e ripetere l’operazione con gli avanzi di impasto). Disponete gli scones su una teglia rivestita con carta da forno. Sbattete l’uovo e spennellate la superficie degli scones. Infornate a 200°C per 15-20 minuti finché saranno leggermente dorati. Sfornate e lasciate intiepidire su una griglia. Servite tiepidi o comunque entro la giornata perché tendono ad asciugare in fretta. Noi li abbiamo fatti al mattino per servirli al brunch.

Carpaccio di rapa variegata e melograno con vinagrette al miele di corbezzolo

Lavate e mondate la rapa variegata, affettatela con il coltello da chef il più sottile possibile, condite con una emulsione di aceto di mele, miele (io ho usato quello prezioso e aromatico di corbezzolo), sale e olio evo. Decorate con la melagrana.

Crema di zucca

Lavate e mondate la zucca, tagliatela a cubetti e fatela insaporire con uno scalogno e olio evo. Aggiungete brodo vegetale in modo da riempire la pentola per metà. Fate stufare fino a completa cottura della zucca. Regolate di sale e frullate.

Poco prima di servire lavorate del formaggio caprino (sia di capra si vaccino) con un filo di olio evo, pochissimo latte e un po’ di amaretti sbriciolati. Servire la crema di zucca in una scodella decorando con la quenelle di crema di caprino e una spolverata di amaretti sbriciolati.

Bicchierino di cachi maturi, ricotta e crumble speziato

Il giorno prima portatevi avanti preparando il crumble: mescolate in ammollo 50 gr di mandorle con la pelle e poi frullatele, aggiungete 100 gr di farina tipo 2, 30 gr di zucchero mascobado, 10 gr di miele, 20 ml di olio di riso (o di semi), un pizzico di bicarbonato o lievito per dolci, mezzo cucchiaino di mix 5 spezie (anice stellato, pepe, semi di finocchio, chiodi di garofano e cannella) oppure solo cannella se preferite. Mischiate tutti gli ingredienti, lavorando con le mani per ottenere un composto granuloso. Fate cuocere per 20 minuti in forno caldo 170°. L’aspetto sarà sabbioso e irregolare, meno compatto del crumble fatto col burro. Fate raffreddare bene e conservate in un vaso di vetro chiuso fino al momento di servire.

Preparate la crema di ricotta: frustate la ricotta con la planetaria insieme ad un goccio di miele di arancio finchè leggera e spumosa.

Lavate i cachi e raccoglietene la polpa in una ciotola. Rendetela omogenea con qualche colpo di frullatore ad immersione.

Preparate i bicchierini con polpa di cachi, crema di ricotta e infine crumble speziato


Note e suggerimenti

La foto di copertina è di Dino Del Corso .

Per i pancakes, ho preso spunto da una ricetta di La tarte maison, apportando qualche piccola personalizzazione.

Per gli scones, son partita dalla ricetta trovata sul sito della mitica Sigrid, ma anche qui ho apportando qualche piccola personalizzazione.

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2 thoughts on “Il Workshop di fotografia dall’alto del 3 Dicembre, com’è andata

    1. grazie Lalla (posso chiamarti così?)! è stata una bella giornata, di quelle da voler ripetere presto. un abbraccio

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