Londra a colori e i sogni non realizzati

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A Londra sono stata tante volte ma ci torno sempre volentieri. È la città dove mi sembra di sentirmi più a casa quando non sono a casa.
Mi piace l’organizzazione, la capillarità dei trasporti, la percezione che ci sia sempre qualcosa da fare e una possibilità per tutti per farcela. Per trovare lavoro per esempio o per trovarne uno migliore.
Quello che di volta in volta invece mi piace meno è il caos, la folla e il ritmo: tutto scorre veloce e l’evoluzione e la crescita sono inesorabili e inarrestabili.
Nonostante lo abbia desiderato tantissimo non ho mai avuto abbastanza coraggio per trasferirmi in questa città e solo da poco tempo sono riuscita a perdonarmelo. Ci sono riuscita a seguito di lunghe e reiterate analisi razionali su come sono io e su quello che mi piace davvero.
Dietro quella voglia sfrenata di Inghilterra credo ci fosse il desiderio di realizzare un progetto mio, di trovare ogni giorno nuovi stimoli e cose belle da vedere e da vivere.
Ma la verità è che qualsiasi città può offrire stimoli e farti vivere bene se si ha lo spirito giusto. Non è dove siamo ma come guardiamo il mondo intorno a noi.

Dietro ogni viaggio a Londra ci sono quindi sempre un po’ di riflessioni introspettive, una maggiore comprensione di me e tanta energia che mi rimane addosso con qualche picco di euforia.

Durante l’ultimo, a fine Aprile, ho provato a fare delle cose che non avevo mai fatto, provando a scoprire angoli per me nuovi della città. Ho anche provato a catturare più colori possibili perché avrei voluto pubblicare l’articolo in primavera, ma poi non ci sono riuscita.

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Visitare e scoprire a Londra

Notting Hill – cercare le case colorate e le posate spaiate al mercatino di Portobello Road.

Holland Park – perdersi tra i tulipani e fotografare scoiattoli e pavoni per poi ritrovare la pace e tranquillità al Kyoto Garden.

National Portrait Gallery – abbiamo visitato la mostra sui 100 anni di Vogue per ammirare il lavoro strepitoso dei fotografi di moda. Al bookshop ho scoperto il blog The Sartorialist dove andrò a curiosare per nuove ispirazioni, abbinamenti e nuovi look.

Marylebone – il quartiere tra Hyde Park e Regents Park. Fare una passeggiata per scoprire boutique chic e Daunt books, una delle librerie più antiche di Londra.

Approfittare anche per fare Shopping fotografico di ceramiche, se come nel mio caso, non avete spazio in valigia. E poi perchè a volte se una cosa fa troppo bene agli occhi non è detto che faccia altrettanto bene al portafogli. Anthropologie in Regent Street e Emma Bridgewater sono solo due dei negozi visitati.

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Mangiare a Londra

Ottolenghi – Finalmente provare la sua cucina e non solo leggerla.
Yotam Ottolenghi è uno chef di origine ebraica che scrive settimanalmente sul the Guardian. La rubrica è concentrata sulla cucina vegetariana anche se la sua cucina prevede anche piatti con carne e pesce, ma le verdure occupano uno spazio importante e sono mixate alla perfezione. Ho mangiato rost-beef inglese con insalata di cavolfiori crudi, cipolle, mele verdi, radicchio amaro e senape. Melanzane grigliate condite con yogurt e feta e germogli.
I dolci sono fenomenali, buoni ma soprattutto belli.

Whole Food Market un mercato coperto per acquistare prodotti sani, organici e per una pausa veloce. Un posto perfetto per insalate, zuppe piatti etnici e per fare una spesa sana e particolare. Si può trovare anche il cocco con apertura facile e pomodori di ogni colore (!).

Brewhouse & Kitchen – cenare in un vero pub inglese, con il suo microbirrificio e piatti speciali per il brunch della domenica.

Opso – ristorante di cucina Greca moderna. Bel locale con tanto legno e marmo bianco. Al centro un unico tavolo lungo dove sedersi fianco a fianco anche se non ci si conosce. Sapori autentici ma ingentiliti. Abbiamo mangiato Tzazichi, pollo al limone e origano e un meraviglioso coleslow greco.

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Dormire a Londra

Senza dubbi, al 17° piano a casa di Dianne con vista meravigliosa sulla city e i suoi grattacieli. Il bello di Air b&b.

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Note e Suggerimenti

Questo viaggio a Londra e le fotografie sono state fatte a fine Aprile 2016.

3 thoughts on “Londra a colori e i sogni non realizzati

  1. Bellissimo questo post, adoro le tue foto e amo Londra che è diventata oramai da anni la mette di tutte le mie vacanze.insomma una fissazione
    Bravissimaaa!

    1. ciao Monica, grazie! ho letto la preview del tua messaggio in vacanza e…mi ha reso felice! un abbraccio virtuale

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