Thailandia tutta d’un fiato: Kho Samet

molo a Kho Samet_Posate Spaiate

Kho Samet: mare e relax.

Kho Samet è un’isola piccola, prevalentemente meta di vacanza per thailandesi e asiatici. C’è una sola strada asfaltata, un piccolo centro con i servizi principali e tanti resort lungo le spiagge più grandi: le costruzioni sono basse e si fondono perfettamente con la natura. Il nostro resort si trova sulla baia di Ao Vongduean, la più lunga dell’isola dove di sera tutti i ristorantini grigliano pesce fresco e regalano una atmosfera molto romantica con i piedi nella sabbia e gli occhi rivolti alle piccole lanterne illuminate.

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pesce grigliato

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L’isola si può visitare comodamente in motorino. Andiamo subito a vedere la bella e isolata spiaggia di Ao Phrao famosa perché è l’unica rivolta ad ovest e quindi punto favorevole per godere di bei tramonti. L’unico centro vivo e animato dell’isola, a parte i resort, è il paesino che si sviluppa intorno al molo principale, dove si possono trovare bancarelle di frutta e verdura, qualche negozietto e il consueto Street food: pollo fritto, pesce e carne alla griglia, piadine dolci alla banana e molto altro.

frutta & verdura Kho Samet

Assaggiamo per la prima volta il pollo fritto: caldo, croccante e leggermente speziato! Compriamo le piccole banane, mango, longan e mangosteen per completare gli assaggi di frutta esotica.

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Se si ha voglia è molto carino percorrere il perimetro dell’isola passando dalle spiagge e dai sentieri litoranei tra la vegetazione. Partendo dalla nostra baia arriviamo alla piccola e stupenda baia Ao Nuan: un piccolo paradiso circondato da bungalow di legno.

Anche i fondali sono interessanti essendoci barriera corallina. Riusciamo però a fare snorkeling solo una volta vicino al nostro resort visto che il mare non è stato sempre calmo: i pesciolini sono belli e colorati ma non molto grandi. In spiaggia al posto del cocco vendono pollo alla griglia e insalata di papaya verde piccante.

venditori in spiaggia Kho Samet

Kho Samet è una bella isola che, nonostante sia un Parco Nazionale, soffre come molte altre sue sorelle del problema del degrado ambientale dovuto all’invasione turistica. Appena fuori dai resort si trovano cumuli di plastica, vetro e rifiuti che probabilmente non si sa come gestire. E’ un vero peccato e mi sento in parte responsabile di questa situazione, visto che noi turisti non possiamo che bere acqua in bottiglia quando visitiamo questi paesi, e preoccupata per il futuro visto che senza interventi il problema non potrà che peggiorare.

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Dopo il relax al mare siamo pronti per affrontare il lungo viaggio per rientrare a casa: battello, bus, sky train e metro per tornare a Bangkok e fare una sosta in uno dei tanti centri commerciali, il Siam Center. Certamente sono meno caratteristici dei mercati in strada, ma fare un giro nei grandi centri commerciali della città è utile per capire lo sviluppo del paese e il contrasto forte tra grande progresso e situazioni ancora disagiate. Compriamo soprattutto libri di cucina e biscottini ai sapori locali da offrire agli amici.

Raggiungiamo l’aeroporto con l’airport rail link da Phaia Thai, molto più economico e veloce del taxi.

Credo che per raccontare la Thailandia si debba passare per i suoi sapori, profumi e peculiarità. Spero di avervi trasmesso un po’ di emozioni e voglia di visitare questa terra meravigliosa. Vi saluto col tipico gesto delle mani giunte e in fondo lascio ancora qualche consiglio pratico.

Khop khoen kha, grazie per aver letto i miei primi articoli

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Consigli pratici e indirizzi del viaggio:

Comportamento e suggerimenti

Prima di entrare nei templi e nelle case bisogna togliersi le scarpe. Nei templi si può entrare solo vestiti in modo dignitoso, con pantaloni lunghi e spalle coperte. Nei locali chiusi e mezzi pubblici fa freddo, portare sempre una maglia per proteggersi dall’aria condizionata.

Il caldo è afoso, è i gelati aiutano: abbiamo trovato dei gusti molto diversi da quelli europei e ci sono piaciuti da morire. Provateli! Gelato ai fagioli rossi, al taro (un tubero simile ad una patata dal sapone dolce), alla Roselle (un fiore da cui si ricavano infusi o composte), al Ruammitr (un mix di latte di cocco, jackfruit, mais dolce e un ultimo ingrediente verde chiamato lot chong dalla consistenza gelatinosa ma piacevole) e…al Durian (il famoso frutto proibito negli alberghi e metropolitane per l’odore intenso: effettivamente è molto particolare, sa quasi di cipolla. Nel gelato non è proprio piacevole, ma assaggiato fresco non ci è sembrato male: dolce e morbido).

Dove abbiamo dormito
Gli indirizzi dei ristoranti che ci sono piaciuti
  • Bangkok – Aromd Hostel: un piccolo ristorante grazioso, pulito e con cibo delizioso, nel cuore del quartiere Rattanakosin
  • Chiang Mai – Ginger&Kafe: cucina thailandese ricercata ma anche cibo occidentale, arredato con gusto quasi da sembrare un bistrò francese. C’è anche un negozio che però non ho visitato.

Leggi anche Thailandia tutta d’un fiato: Bangkok e Thailandia tutta d’un fiato: Chiang Mai

 

3 thoughts on “Thailandia tutta d’un fiato: Kho Samet

  1. …nel leggere tutto di un fiato il diario del vostro viaggio mi sono tornate alla mente le immagini, i colori ed i sapori dei miei viaggi in quella terra meravigliosa. grazie Laura..hai riacceso i miei ricordi!

    1. grazie a te Chiara, perchè ci hai fatto innamorare della thailandia ancora prima di arrivarci, un abbraccio

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