Guida Gambero Rosso Roma 2016

Gambero Rosso Roma 2016

Voglio raccontarvi come può essere una giornata quando è condita dal sole romano, dalle parole dei professionisti del Gambero Rosso e dall’eccellenza dell’enogastronomia della capitale.
Ma prima vi faccio una domanda: secondo voi, i sogni si possono realizzare?

Certo, detta così non è una domanda semplice: dipende da cosa si intende per sogni, ma se parliamo della realizzazione di un progetto di vita o professionale in cui si intende impegnarsi seriamente imparando, sbagliando e riprovando, la risposta è, nella maggior parte dei casi, sì.
Per lo meno è quello che ho percepito giovedì scorso, 9 Luglio 2015, in occasione della presentazione della guida Gambero Rosso Roma 2016, e della premiazione delle categorie principali: tanti ragazzi giovani, che credono nelle tradizioni ma anche nella possibilità di innovare e rimodernare.

Ragazzi che si sono impegnati a creare una identità ben definita per il loro progetto (o sogno), e che hanno provato a realizzarlo e farlo crescere con impegno, determinazione e tanto lavoro. Talmente tanto che alcuni di loro non sono arrivati in tempo per la premiazione perché si sono attardati in bottega o in cucina fino all’ultimo e quando sono stati chiamati stavano ancora cercando parcheggio o salendo in terrazza con l’ascensore (storie romane di ritardi giustificati quando l’evento è in centro, in un meraviglioso palazzo d’epoca con un piccola ascensore).

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La presentazione della guida è stata organizzata nel Palazzo dell’associazione Civita, in una sala da cui si può godere di una vista meravigliosa su piazza Venezia e sui Fori romani.

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Sulla terrazza della sala è stato servito anche un piccolo pranzo di altissima qualità, accompagnato dai vini piceni: Passerina, Pecorino e il rosso Piceno Superiore che sono stati all’altezza della caldissima giornata romana, con quasi 40°, e del cibo fresco e ricercato.

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Ho avuto la possibilità di scambiare due parole con alcuni dei protagonisti della giornata.

Il grande chef Heinz Beck, premiato nuovamente con le tre forchette per il ristorante La Pergola. Heinz durante la premiazione, ha dato spazio ai ragazzi della sua squadra, sottolineando che sono i giovani a rappresentare la forza e la base per andare avanti e continuare a lavorare nell’eccellenza.

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Angela Velenosi, amministratrice del consorzio vini piceni che mi ha trasmesso l’energia di chi crede fermamente in un progetto ed è guidato dalla passione per il proprio territorio e le sue origini enologiche.

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Parlando invece con il pasticcere Giuseppe Solfrizzi, è impossibile non immaginare si sentire il profumo di burro e pane appena sfornato che inebria via Santini sede della sua pasticceria Le Levain. Giuseppe è pugliese di origini, ma ha lavorato nelle migliori pasticcerie di Barcellona ed è stato allievo di Alain Ducasse. La sua passione per la pasticceria francese, lo ha portato a realizzare il suo progetto e ad essere premiato nella categoria Botteghe del Gusto. Il rigore e il metodo sono le muse ispiratrici del suo lavoro. La pasticceria è infatti una scienza esatta: Giuseppe lo sa bene e lascia poco spazio all’improvvisazione. A questo si aggiunge la ricerca di materie prime selezionate e di qualità, a costo di andare a reperirle in Francia, e la passione per il lavoro fatto bene, con cura e precisione.

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E’ dalla passione che infatti nascono i progetti belli e ambiziosi come la pasticceria Le Levain e come tutte le altre realtà che sono state premiate giovedì dal Gambero Rosso. Progetti che si nutrono di rigore e disciplina per crescere e incontrare le esigenze del pubblico, a cui cercano di avvicinarsi con famigliarità.

Avere le proprie origini come punto di partenza ma tendere al nuovo cercando di evolversi ed imparare in modo da andare nella direzione dell’obiettivo passo dopo passo, affrontando la complessità in modo sereno e responsabile.
Definire l’identità del locale e fare in modo che il pubblico possa comprenderla e apprezzarla da ogni dettaglio. Curare la comunicazione sul luogo e sul web con coerenza e strategia. Questo secondo me è quello che fanno tutti i giorni i giovani professionisti dell’enogastronomia che si mettono in gioco e provano a realizzare un progetto che in alcuni casi coincide con il sogno di una vita.

La lista completa di tutti i premiati è consultabile sul sito del Gambero Rosso, oltre che sulla guida.

Vi lascio qui una piccola selezioni di locali che vorrei prima o poi provare, li ho scelti lasciandomi ispirare dalle parole dette durante la premiazione e dalle emozioni che mi hanno trasmesso:

  • Le Levain Pasticceria, Meglio Fresco Pescheria con cucina – premiate nella categoria Botteghe del gusto
  • Bistrot 64, Saticum – premiato nella categoria miglior rapporto qualità prezzo
  • Giuda Ballerino ristorante dell’Hotel Bernini Bristol, con il coraggio dello chef Andrea Fusco che ha trasferito la sua attività sulla terrazza del Bernini, avendo il coraggio di mettersi in discussione e creare nuovi progetti – premiato nella categoria Novità dell’anno
  • Mazzo, bistrò in Centocelle che è l’esempio di come la qualità dell’enogastromia si stia affermando anche fuori dal centro, con la sua tavola sociale, la cucina tradizionale romana ma con suggestioni internazionali, e l’angolo dei gin – premiato nella categoria Il bistrò dell’anno
  • Armando al Pantheon, la trattoria dove mangiare la cucina tradizionale romana, una istituzione – premiata nella categoria tre gamberi

Note:

Il Gambero Rosso nasce 29 anni fa e fonda il suo business su quattro realtà: formazione, editoria, produzioni TV e guide. Un’unica azienda con quattro anime sinergiche e collegate.

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