Lo chef Matteo Covacci e il ristorante L’Estate di San Martino {Villanova d’Asti}

Primavera significa alleggerire abiti e animi, rinfrescare la casa, bere più vino bianco e uscire più spesso. La bella stagione porta con sè nuove materie prime, colorate e saporite, che arriveranno man mano col passare delle settimane per fornire spunti preziosi in cucina. La settimana scorsa siamo andati a provare il nuovo menù di primavera del ristorante l’Estate di San Martino di Villanova d’Asti.

Una scoperta interessante sotto tanti punti di vista: la location, le persone e, ovviamente, il cibo. Un posto dove tornare più volte per assaggiare nuovi piatti e farsi coccolare dalle attenzioni del personale di sala.


La location all’Estate di San Martino

Il ristorante si trova a Villanova d’Asti, a metà tra Torino ed Asti, a circa 30 minuti da entrambe. È sulla via che unisce Torino alle colline delle Langhe e del Monferrato.

Un ambiente curato e luminoso, elegante ma senza strafare: ci siamo sentiti coccolati e a nostro agio nella sala al primo piano. Mattoni a vista, il camino, il pavimento di legno, il tovagliato e le tende chiare: un equilibrio perfetto che trasmette serenità.

Al piano interrato, il wine bar, uno spazio ideale per prendere un aperitivo prima di cena. È il posto perfetto per organizzare cene di lavoro o per festeggiare un evento privato.

In primavera e estate il giardino è perfetto per un piccolo rinfresco o un pranzo di lavoro.


Le persone all’Estate di San Martino

Kornelija Mekionyte, direttore di sala, accoglie i clienti con dolcezza e professionalità ci ha accompagnato nel percorso di assaggi dei piatti e dei sapori, abbinati con attenzione ai vini selezionati e serviti con grande cura.

Matteo Covacci, lo chef: ci sembrava di conoscerlo già prima di incontrarlo, attraverso i suoi piatti. Ricerca dell’ingrediente, rispetto della stagionalità, entusiasmo e curiosità ma con grande equilibrio. Ogni piatto lasciava la voglia di assaggiarlo di nuovo e di proseguire nel percorso: una sensazione importante e non sempre facile da provare. Poi abbiamo parlato con lui e abbiamo scoperto il suo sorriso.

Matteo ha scoperto la passione per la cucina dopo aver studiato ingegneria e per questo si è dato da fare per imparare il mestiere di cuoco il più in fretta possibile: ha girato le cucine di tanti ristoranti in Europa per poi mettere in pratica queste esperienze nel suo ristorante l’Estate di San Martino, nel cuore del Piemonte.


Il cibo all’Estate di San Martino

Per iniziare, un piccolo regalo dalla cucina

Le lingue di suocera fatte in casa aromatizzate alla Curcuma, alle Spezie d’oriente, al carbone vegetale, alla Paprika e all’olio extravergine. Un bel gioco per iniziare ad allenare le papille gustative a riconoscere i sapori delle spezie, che ben dosate, si fanno sentire in modo accennato, piacevole e non sono invadenti.

gli Antipasti

Fior di latte, gazpacho, acciughe del Cantabrico e pesto. Qui c’è l’estate: il profumo del pomodoro dolce e succoso, il carattere del peperone e della cipolla. Il basilico. La mozzarella fresca e la sapidità delle acciughe.

i Primi

Gnocchi al ginepro e lime, zenzero fresco, crema alle carote e cardamomo. La morbidezza degli gnocchi e il croccante della buccia di patata essiccata, le spezie solo accennate, discrete, che incuriosiscono senza eccedere. Matteo, ci ha spiegato che ha creato questo piatto con in mente le botaniche del gin e con l’intenzione di utilizzare l’ingrediente nella sua totalità (anche la buccia della patata che essiccata e sbriciolata è perfetta e complementare alla morbidezza degli gnocchi).

Ravioli di coniglio arrosto, stracotto di pomodoro, polvere di olive, ricottina salata e scalogno croccante. In questo piatto di nuovo sento l’estate grazie alla dolcezza del pomodoro completata dalla sapidità delle olive e un tocco di pancetta.

I ravioli del plin ai tre arrosti, perfetti e saporiti, sono stati serviti alla mia piccola Anita che li ha apprezzati e mangiati con gusto {i suoi primi plin a sei mesi e mezzo}.

i Secondi

Tentacolo di polpo scottato in olio al chorizo, salsa romesco, spinaci e insalata tiepida. La consistenza quasi burrosa del tentacolo di polpo cotto a bassa temperatura e scottato, su letto di cipolle e uvette con la loro dolcezza. La salsa romesco, di origini catalane, è un concentrato di aromi a base si nocciole e peperoni. L’olio al chorizo completa regalando carattere al piatto. Una nota leggera di cumino lega i sapori.

Petto d’anatra, latte di mandorla, olio al bergamotto, tamarindo e clorofilla. L’anatra cotta alla perfezione, tenera (ma non troppo rossa e quasi cruda come spesso ci è capitato di trovarla in altri ristoranti), la nota agrumata e le foglie di bietola crude che rinfrescano il palato.

i Dolci

Uovo allo yogurt e cioccolato bianco, frutto della passione e crumble allo zenzero. Un parfait cremoso, dolce ma non troppo con il cuore aspro e profumato del frutto della passione che esce a sorpresa dopo la prima cucchiaiata.

Meringata ai frutti di bosco e basilico. La meringa aerea, croccante che si scioglie in bocca. I frutti di bosco che rinfrescano e il basilico come tocco aromatico e profumato, inaspettato ma molto piacevole.

i Vini

La carta dei vini è stata costruita selezionando produttori locali e del territorio o aziende di grande qualità, in ordine di sevizio abbiamo assaggiato:

 

  • Un fresco Roero Arneis, fruttato e floreale di Baracco de Baracho, 2016
  • Sacrisassi bianco, Le due terre del 2014, un vino bianco con corpo e profumo, servito con il Coravin che consente di servire grandi vini al bicchiere.
  • Langhe Nebbiolo Bric Castelvej, 2016.

Ristorante l’Estate di San Martino

Via Vittorio Veneto, 33
14019 Villanova d’Asti

Tel: 0141.948342
info@lestatedisanmartino.com

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