Ciambella alla ricotta con i fiori di sambuco

Torta con sambuco e ricotta

La ciambella alla ricotta è una torta morbida e leggera, umida grazie alla ricotta fresca e con il profumo delicato dei fiori di sambuco.

Una torta dall’aspetto elegante con una base alla ricotta senza altri grassi aggiunti e con poco zucchero. In assenza di fiori di sambuco può essere preparata aggiungendo pezzetti di cioccolato, frutta secca o disidratata oppure scorza di agrumi: la base di ricotta infatti accoglie in modo neutro gli altri sapori e consistenze e li esalta (avevo già usato insieme limone e ricotta nella ricetta del fiadone). La torta con i fiori di sambuco è perfetta per accompagnare il tè e il caffè del mattino, per merenda oppure come dessert arricchita da panna montata, cioccolato fondente o una salsa alle fragole. Se ti piace la ricotta qui trovi tante altre torte e idee per usarla nella tua cucina.

L’operazione più lunga nella preparazione di questa torta di ricotta è quella di staccare i fiorellini dai rametti degli ombrelli dei fiori di sambuco: questi fiori sono commestibili e si trovano da aprile a maggio, piccoli, bianchi e profumati inondano la campagna e le stradine sterrate con un profumo inconfondibile che si affianca a quello dei fiori di acacia (robinia) di cui amo alla folla i fiori e il profumo.

Ho preparato questa torta di ricotta con i fiori di sambuco dopo una passeggiata nel bosco: ci siamo infilati gli stivali subito dopo il lavoro e siamo scappati. Abbiamo camminato, respirato l’aria umida di foglie e fiori bagnati subito dopo il temporale. Continua sotto la ricetta.

Torta con sambuco e ricotta

Ingredienti per la torta di ricotta con i fiori di sambuco

Per una tortiera per ciambella di diametro 21 cm alta 10 (puoi sostituirla con una tortiera classica di diametro 18-20 cm o con una piccola teglia da plumcake).

  • 7-8 ombrelli di fiori di sambuco (più qualcuno per decorare)
  • 300 gr di ricotta vaccina
  • 3 uova
  • 100 gr di zucchero bianco
  • 150 gr di farina 0
  • 50 gr di fecola di patate
  • 100 ml di latte
  • 50 ml di olio di semi
  • 1 pizzico di sale
  • ½ bustina di lievito per dolci
  • zucchero a velo

Prepariamo insieme la ciambella con fiori di sambuco e ricotta

  1. Prepara i fiori: scrollali bene per controllare che non ci siano insetti indesiderati, stacca i gambi e separa i fiori dai rametti. Tieni i fiorellini bianchi da parte.
  2. Schiaccia bene la ricotta con la forchetta oppure setacciala con un colino se hai tempo, soprattutto in caso sia artigianale e quindi soda e granulosa. Questo passaggio non è necessario se usi una ricotta industriale venduta nella vaschetta al supermercato perché di solito sono già morbide e cremose.
  3. Monta i bianchi a neve e tienili da parte.
  4. Con la stessa frusta monta i rossi con lo zucchero.
  5. Aggiungi la ricotta, il latte e l’olio e amalgama bene.
  6. Unisci farina, fecola e lievito setacciati girando con una spatola.
  7. Metti i fiorellini di sambuco nell’impasto.
  8. Versa l’impasto in una teglia imburrata e infarinata (oppure unta con lo staccante per torte), sbatti leggermente la tortiera sul piano di lavoro protetto da un canovaccio in modo da eliminare eventuali bolle d’aria. Qui ho usato una tortiera per ciambella di alluminio di diametro 21 cm alta 10
  9. Inforna a 175° per 45-50 minuti, forno statico, controlla che lo stecchino esca asciutto prima di sfornare.
  10. Fai raffreddare per circa 15 – 20 minuti, sbatti nuovamente la tortiera sul canovaccio per staccare il dolce dalle pareti e sformalo su una gratella finché completamente freddo.
  11. Trasferisci su un piatto da portata e servi con una spolverata di zucchero a velo e qualche fiorellino per decorare.
Torta con sambuco e ricotta
Torta con i fiori di sambuco e piatti Forme Idea

Rallentare, tornando alla natura e lo sciroppo ai fiori di sambuco.

Ci siamo infilati gli stivali subito dopo il lavoro e siamo scappati. Abbiamo camminato, respirato l’aria umida di foglie e fiori bagnati subito dopo il temporale. Tornare alle cose semplici e immergersi nella natura è un ottimo metodo per far scivolare via lo stress e ritrovare l’equilibrio. I giochi della luce che passa tra i rami, canzoncine stonate cantate a caso, i fiori di sambuco nel cestino. Poter uscire a camminare in campagna prima di cena è un nuovo lusso che possiamo permetterci da quando lavoriamo da casa e non dobbiamo spostarci per raggiungere l’ufficio tutti i giorni.

Un giorno ci hanno detto che non potevamo più uscire di casa. Che in ufficio non saremmo più potuti rientrare per un pò: per proteggerci, e proteggere, da un virus finora sconosciuto che è riuscito a trasformarsi e evolversi fino a diventare letale per l’uomo. Non ne conosciamo l’origine, e forse è meglio così, ma abbiamo capito che le condizioni precarie dell’ambiente e della natura, sfruttata e maltrattata dalle nostre attività umane (o disumane) possono contribuire a rafforzare questi microrganismi e renderli così pericolosi.

Nei giorni di isolamento e lockdown ci siamo rintanati, uniti, abbracciati alle nostre vecchie e nuove abitudini. Concentrandoci molto più di prima su di noi e provando a portare avanti il nostro percorso verso una vita più sostenibile: abbiamo piantato vegetali nell’orto, acquistato cibo da piccoli produttori, imparato a fare lo yogurt in casa, utilizzato le nostre scorte di detersivi e detergenti acquistati sfusi o solidi.

Abbiamo provato a prenderci cura di noi ascoltando le nostre passioni: per me significa dedicare del tempo a provare nuove ricette per poi raccontarle qui, per il mio compagno fare attività fisica e pensare a progetti che possano rendere migliore la qualità della nostra vita. Vivere le cose della vita, senza dover per forza correre all’impazzata come eravamo costretti a fare prima. Il lavoro, spesso duro e impegnativo, non sempre ci ha consentito di spegnere il pc alle 18, anzi, ma tre ore di viaggio risparmiate ogni giorno possono fare la differenza: per il tempo che ho potuto dedicare ad Anita, per i caffè sull’erba, per le colazioni in terrazzo, per le fave e piselli che possiamo mangiare crudi con il pecorino pochi minuti dopo averli raccolti, per le passeggiate nel bosco, per i fiori di sambuco finiti in questa torta e diventati anche sciroppo.

Come fare lo sciroppo ai fiori di sambuco

Ingredienti

20 ombrelli di fiori di sambuco, 4 o 5 limoni non trattati, un litro d’acqua, 400 gr di zucchero, 1 cucchiaio di aceto di mele.

Come fare lo sciroppo di sambuco

  • Lava bene un vaso grande e capiente e metti a bagno nell’acqua 4 limoni grandi o 5 o 6 normali, mi raccomando devono essere non trattati e con buccia commestibile. Scrolla i fiori di sambuco in modo da controllare che non ci siano insetti, stacca tutti i fiorellini dai gambi e dai rametti. Spazzola la buccia dei limoni e tagliali a fette. Metti i fiori e i limoni tagliati nel vaso alternandoli e copri di acqua (noi abbiamo usato l’acqua del rubinetto lasciata decantare 15 minuti almeno in modo che perdesse il sapore di cloro).
  • Chiudi il vaso e lascia riposare 48 / 50 ore al fresco e al buio. Poi filtra il succo con un colino ricoperto da una garza o tovagliolo di cotone pulito in modo da poter strizzare la polpa di fiori e limoni e far uscire tutto l’aroma.
  • Fai bollire l’infusione ottenuta con 400 gr di zucchero e un cucchiaio di aceto di mele per 15 minuti e invasa subito in bottigliette pulite e sterilizzate con chiusura ermetica. Andrà sotto vuoto ma per sicurezza lo stiamo conservando in frigo, anche se non durerà molto…la prima bottiglietta è già finita.
  • Puoi prepararci l’Hugo, uno spritz super profumato, oppure usarlo per aromatizzare l’acqua, bagnare le torte, l’arrosto e tutto quello che la fantasia ti suggerisce.

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