Pianificare un viaggio per molto tempo, viverlo e poi raccontarlo. Ogni viaggio è fatto ha grandi mete e piccole tappe. Trieste è stata la prima tappa del nostro viaggio in direzione verso la Croazia la scorsa estate, l’inizio della vacanza.
“Trieste ha una scontrosa grazia. Se piace, è come un ragazzaccio aspro e vorace, con gli occhi azzurri e mani troppo grandi per regalare un fiore”. Umberto Saba descriveva così Trieste, dove ci siamo fermati un pomeriggio e una serata per poi ripartire subito al mattino seguente in direzione Spalato.
Poche ore che non ci hanno impedito di assaggiare qualcosa in questa città così ricca di storie e tradizioni dove meriterebbe sicuramente fermarsi di più.
Visitare e scoprire a Trieste
Lungomare Barcola e Castello di Miramare
A Trieste c’è una passeggiata sul mare lunghissima che dal centro ti porta fino al castello di Miramare. Si chiama lungomare Barcola e poi diventa viale Miramare che arriva fino al castello di Miramare che ad un certo punto sbuca bianco ed elegante tra gli alberi e sembra sempre sul punto di tuffarsi, anche se per ora non si è ancora buttato e se ne sta lì tranquillo a farsi ammirare.
Sul lungomare ci può fermare a prendere il sole e a guardare il mare. Portarsi il pranzo al sacco da consumare sotto gli alberi o seduti sulle panchine.
Piazza Unità d’Italia e Molo Audace
La piazza Unità d’Italia è la più grande d’Europa affacciata sul mare. Si può percorrerla per osservare gli edifici e scoprirne la storia, sedersi nei dehor dei bar a bere un aperitivo, magari provando il tipico Spritz servito a Trieste preparato semplicemente con vino bianco, acqua frizzante, ghiaccio e limone.
Oppure passeggiare fino in fondo al molo Audace per ammirarla in tutto il suo essere sofisticato, soprattutto di sera quando mille luci ne valorizzano ogni linea e dettaglio facendola sembrare fatta di pizzi e merletti luminosi.
Il molo è lungo più di 240 metri ed è fulcro della vita triestina: qui ci si ferma a leggere, a mangiare, a prendere il sole. Oppure ad aspettare il tramonto.
Palazzo e Museo Revoltella
Interessante per il contesto architettonico, ospita il Museo d’arte moderna. Al sesto piano si può uscire sulla grande terrazza per godere di un paesaggio mozzafiato o fermarsi per una pausa al caffè (aperto d’estate).
Mangiare a Trieste
I caffè Storici sono una istituzione a Trieste, bisognerebbe farne collezione. Noi ci eravamo fermati per colazione alla Pasticceria Pirona, locale preferito da James Joice, che ora sembra però aver chiuso: è un vero peccato perché gli arredi originali, le paste fresche e le signore con il fare di altri tempi ci avevano conquistato. Le alternative non mancano: caffè degli Specchi, caffè San Marco, caffè Tommaseo e molti altri.
A pranzo o a cena è interessante una tappa in uno dei buffet tipici per assaggiare la cucina locale e tradizionale: carne cotta a lungo oppure piatti tipici come gli gnocchi con le prugne. In alternativa, se siete alla ricerca di buona birra e di sapori e contaminazioni mitteleuropee la scelta giusta è scegliere una tipica birreria.
Buffet da la Siora Rosa, purtroppo era chiuso e non abbiamo potuto provarlo, ma è molto consigliato anche dai locali.
Buffet da Pepi, affonda le proprie radici nella tradizione austro-ungarica, giunta intatta sino ad oggi utilizzando la tecnica originale della cottura in caldaia delle carni di maiale, variante locale del bollito in brodo. Qui troverete quindi il maestoso piatto misto, che vi darà la possibilità di assaggiare insieme tutte le specialità locali accompagnate da meravigliose salsine alla senape e rafano.
Note e Suggerimenti
La nostra visita a Trieste è avvenuta nell’estate 2016.
Guardare il mare, scatto rubato sul lungomare Barcola.